Si tratta di una bella notizia per la Termoli che vuole rinnovarsi e crescere, offrendo servizi innovativi e utili alla propria cittadinanza e ai numerosi visitatori estivi. Il servizio wi-fi in piazza garantirà la connessione a internet senza fili gratuita a tutti i visitatori e residenti della centralissima zona di piazza Insorti d'Ungheria. I due generosi contributi privati che hanno reso possibile la riattivazione sono particolarmente significativi per la natura e qualità dei soggetti che da cui provengono: I) Antonio Chieffo, consigliere regionale, il quale ha desiderato contribuire con propri fondi alla ripresa di un servizio che beneficia la cittadinanza di Termoli, e in particolare i giovani, il cui pane quotidiano culturale è costituito da internet, e gli operatori turistici, che possono disporre di un servizio di altissima qualità e utilità per attrarre turismo di alto livello presso le proprie strutture. Il contributo è particolarmente significativo perchè testimonia l'interessamento e l'avvicinamento, concreto e personalissimo, di almeno una parte della politica a tematiche legate a doppio filo all'innovazione tecnologica, alla promozione qualificata delle risorse territoriali, al mondo dei giovani. Il Wi-fi in Piazza pone Termoli all'avanguardia nel mondo tra le città turistiche che offrono servizi innovativi ai propri cittadini e turisti. Si pensi che l'unico esempio noto di spiaggie cittadine coperte dal segnale wi-fi è quello di Long Beach, in California. L'iniziativa Wi-fi in Piazza ha riscosso in effetti enorme successo: nonostante l'assenza completa di qualsiasi forma di pubblicità o informazione sulla presenza del servizio, in pochi mesi 90 cittadini termolesi si sono iscritti e hanno potuto navigare ogni giorno per 24 ore su 24 gratuitamente in internet dall'area coperta dal segnale.
Con grande soddisfazione annuncio il ripristino del servizio wi-fi in piazza insorti d'Ungheria a Termoli.
L'importante risultato è stato conseguito grazie ai contributi privati di Antonio Chieffo e della Tag Comuicazioni S.p.A.
Cliccando qui sotto potrete ascoltare un breve messaggio audio di Antonio Chieffo diretto agli utenti del servizio.
II) La Tag Comunicazioni S.p.a., società di telecomunicazioni di Termoli in grande crescita, che si sa distinguere, oltre che per gli oggettivi meriti aziendali acquisiti, per la sensibilità e l'attenzione mostrata per lo sviluppo e innovazione sul nostro territorio termolese e molisano come attestato, del resto, oltre che dal fattivo contributo alla riattivazione del servizio wi-fi, dalla precedente realizzazione dell'hot-spot wi-fi di Difesa Grande, e dall'impegno profuso nella realizzazione del progetto Silcra (realizzazione di connettività wi-fi nella zona del cratere).
Il servizio continuerà ad essere erogato sulla base del progetto elaborato e sviluppato dall'AADI (Associazione Amici dell'Italia), dallo Studio Legale Quaranta, dalla Sistec S.r.l, sponsori iniziali. Cambia solo la modalità di iscrizione al servizio: non più l'iscrizione presso l'URP comunale, ma una più snella procedura di semplice invio di un sms con proprio cognome, nome e città di provenienza al numero 348 7412 954.
Michele Vitale
Presidente AADI
04 agosto 2007
RIAPERTURA WI-FI IN PIAZZA A TERMOLI
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13 giugno 2007
Regista olandese a Ripabottoni (CB) grazie all'AADI
Un'altro colpo messo a segno dall'AADI. Un'altra bella iniziativa che mira a valorizzare il nostro Molise.
A Ripabottoni è giunta Marlijn Bouman (nella foto con la maglietta nera), regista teatrale olandese, per girare delle riprese con tre attori professionisti olandesi e due giovanissimi attori locali.
Le riprese saranno impiegate nella piece teatrale "Un amore italiano in cinque silenzi", scritto da Davide Longo e diretto da Marlijn, di prossima rappresentazione in un importante teatro di Brema (Olanda).
A portare Marlijn a Ripabottoni è stata l'AADI e i suoi amici, che hanno fatto conoscere e amare l'incanto delle nostre colline più remote e incontaminate...
Marlijn si augura di poter portare lo spettacolo anche in Molise, per darle ancora una occasione per vivere la magia delle nostre terre...
Cliccate qui sotto per vedere altre foto...
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| Regista e attori olandesi a Ripabotton |
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17 maggio 2007
10-13 Maggio 2007 Fiera Internazionale "de Smaak van Italie"
Di seguito un resoconto fotografico dell'evento che ha registrato la partecipazione di migliaia di olandesi, belgi e tedeschi innamorati del Bel Paese e delle sue peculiarità turistiche, gastronomiche, culturali.Guarda la galleria fotografica della fiera
Per ulteriori informazioni sulla splendida cornice in cui si è tenuta la fiera:
- Kasteel De Haar (sito ufficiale)
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09 maggio 2007
COMUNICATO STAMPA
L'AADI (Associazione Amici Dell'Italia continua la sua concreta attività di promozione del Molise e delle sue ricchezze all'estero. L'associazione infatti parteciperà alla fiera "il gusto dell'Italia" che si terrà dall'11 al 13 maggio, fiera del prodotto italiano di qualità che si terrà presso il castello di Haarzuilen (vicino Utrecht).
Michele Vitale
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23 aprile 2007
Dal sito primonumero.it:
I giovani avvocati Miele e Vitale reagiscono all’overdose di forestieri chiamati dal sindaco Greco con una proposta: un’associazione che riunisce i professionisti termolesi. “Dobbiamo farci sentire per vincere la diffidenza di chi pensa che siamo collusi con chi ha gestito il potere in passato”. Ma c’è anche chi difende le scelte del sindaco.
Il “dibbattito” (con due “b”) non accenna a placarsi. E si concentra su una domanda sempre uguale da qualche settimana: è giusta o sbagliata l’esterofilia del sindaco Greco che a Termoli, in pochi mesi, ha fatto arrivare una mezza dozzina di consulenti da fuori regione evitando accuratamente di pescare nel mazzo dei professionisti locali? Probabilmente, se lo stesso sindaco si fosse premurato di dare qualche spiegazione in più e se avesse di volta in volta dato pubblicamente conto delle ragioni delle sue scelte, la discussione si sarebbe già smorzata da tempo. Ma visto che finora le spiegazioni non sono mai arrivate – neppure a fronte di richieste ufficiali – la spaccatura tra “favorevoli” e “contrari” diventa ogni giorno più netta e in grado di dividere Termoli e i termolesi, indipendentemente dalle loro simpatie politiche.
Giusto per rinfrescare la memoria: il primo è stato il segretario comunale, fatto arrivare da Rodi Garganico; poi è stata la volta del nuovo capo dei Vigili Urbani pescato in provincia di Chieti; quindi un avvocato di Bari scelto per seguire i contenziosi del Comune davanti al Tar; per la questione dello smaltimento rifiuti ci si è affidati a un esperto di Pesaro; per la stesura del nuovo piano regolatore a un architetto de L’Aquila; ancora da Bari è stato chiamato un altro avvocato per dare consulenze legali al cosiddetto Ufficio di Piano; infine il nuovo dirigente del settore Lavori Pubblici è stato pescato in Provincia di Milano, anche se è di origine pugliese.
Quella che all’inizio poteva sembrare una casualità, col passar del tempo è diventata una chiara strategia. Di fronte alla quale, poco per volta, sono divampate le polemiche. E le prese di posizione. C’è chi, come il giovane Antonio di Simio, in una lettera inviata a Primonumero si definisce «scandalizzato» dalle critiche mosse ai consulenti di altre regione e dice: «Come ci si può indignare se il Segretario Comunale non appartiene alla dinastia dei puri termolesi o se il nostro sindaco non ha il suo albero genealogico piantato nelle spiagge di Rio Vivo Marinelle? O, addirittura, come si può arrivare al punto di effettuare finanche delle ricerche per scoprire il gran misfatto, e cioè che uno dei consulenti del comune è di Cerignola: la catastrofe».
Per Di Simio e per molti come lui, insomma, questo campanilismo che vorrebbe il Municipio popolato esclusivamente da professionisti di casa nasconde un anacronistico atteggiamento nei confronti di un’Italia che si apre sempre più all’Europa e di un’Europa che diventa sempre più Stato di tutti gli italiani.
Dall’altra parte, invece, c’è chi si sente offeso dalla «diffidenza di Greco verso i suoi concittadini». E’ il caso di Enrico Miele e Michele Vitale, 35 anni, avvocati entrambi, un tempo compagni di banco al liceo e ora - dopo la laurea e diversi master all’estero - associati nello stesso studio legale, l’uno presidente dell’associazione culturale “il Mosaico”, l’altro dell’Aadi.
Miele e Vitale qualche settimana fa hanno inviato una lettera aperta al sindaco Greco chiedendo «perché mai tutti professionisti di fuori regione». E forse la loro iniziativa, più di altre, ha alimentato il dibattito. Anche se la loro richiesta è rimasta sospesa nel vento. «Il sindaco» dicono «non ci ha risposto e per noi questo silenzio è stato clamoroso». Così hanno deciso di tornare all’attacco in un altro modo: «Di fronte al suo silenzio ci siamo detti che se fossimo stati cento piuttosto che due, sarebbe in qualche modo stato costretto a interloquire con noi. E allora abbiamo deciso di mettere in piedi un’associazione che unisca tutti i professionisti termolesi in erba (non per questo meno preparati): sarà un modo per proporsi e proporre consigli sull’amministrazione della nostra città come liberi cittadini».
Ok, il sindaco non vi ha risposto. Ma secondo voi perché Vincenzo Greco predilige i professionisti di fuori regione?
«Credo che Greco non si fidi dei termolesi perché pensa che siano tutti legati al passato, oppure collusi con poteri sporchi. E forse dei giovani pensa che siano inesperti».
I vostri colleghi e conoscenti cosa ne pensano invece?
«Beh, quelli che abbiamo sentito la vedono tutti come noi. Ma dopo quella lettera qualcuno ci ha detto: “Ma che siete pazzi? Vi mettete contro il sindaco?”. E invece noi non ci mettiamo proprio contro nessuno, perché volevamo e vogliamo solo dire la nostra. Tanto più che per questo Comune stiamo realizzando dei progetti: uno è il wi-fi in piazzetta e l’altro è il progetto sax-p, cioè la proposta di realizzare una sala multimediale-informatica per il Comune e poi gestirla. Non ce l’abbiamo con il sindaco, ma casomai con un vecchio modo di pensare, contro atteggiamenti arroganti e di distacco nei confronti dei giovani professionisti».
Voi cosa ne pensate dello staff scelto dall’amministrazione?
«Professionalmente nulla, perché neanche conosciamo personalmente gli operatori. Però ci sono cose che a volte ci lasciano interdetti. Si spendono 50mila euro per l’informazione, si crea un ufficio innovazione e poi nessuno ha mai pensato di diffondere il sistema wi-fi. Adesso a Difesa Grande il sistema sarà inaugurato in una nuova piazza, ma se ne occuperà “il Mosaico” come associazione».
Qualcuno però potrebbe obiettare che vi state spianando la strada alla carriera politica, oppure che siete intenzionati solo a farvi pubblicità?
«Noi non siamo politici e non vogliamo essere tali, ma fare politica con la p maiuscola, nel senso di contributo democratico alla città. Ci sentiamo come l’avanguardia di una coscienza critica giovanile più colta e più consapevole. Abbiamo elaborato un nuovo modo di affrontare i problemi: il ‘lateral thinking’, che significa guardare le situazioni che appaiono chiuse da un’altra prospettiva».
Spiegatevi meglio, volete applicare a Termoli un ‘pensiero laterale’?
«Esatto, vogliamo lavorare in team per combattere il vecchio modo di pensare, per valorizzare la meritocrazia, contribuire ad ampliare gli orizzonti di Termoli in modo da renderla più europea. Vogliamo dare voce a questa gioventù che viene infangata dal sospetto di essere collusa al vecchio potere. E’ una battaglia ideologica e non per prendere il posto di qualcuno. Francamente troviamo paradossale che chi lavora fuori regione sia penalizzato quando si tratta di lavorare per la propria città».
Credete che la mentalità dei termolesi abbia però dei limiti?
«Il tempo dell’orecchino al naso non esiste più, però a Termoli come in Regione c’è una strana mentalità diffusa, che è quella di legarsi al politico e la paura di esporsi per non contrastare i politici. E poi c’è una certa difficoltà a lavorare in team, ad unire le forze perché spesso prevale la diffidenza verso gli altri».
Dopo questa intervista vi aspettate una reazione?
«Francamente no, ma noi andiamo avanti per la nostra strada con lo scopo di partecipare alla vita collettiva».
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04 aprile 2007
Dal sito estatermoli.it:
Si è svolto sabato sera nella suggestiva cornice dell'albergo-ristorante "La Casa Molisana" a Morrone del Sannio un incontro informale con 8 turisti giunti mercoledì scorso dal Belgio per una visita turistica del Molise, anche allo scopo di valutare opportunità di acquisto immobiliare.
A dare il benvenuto agli 8, il presidente dell'AADI Michele Vitale che si è complimentato con Adrian e Hildegard, la coppia belga che ha venduto la propria casa in Belgio, abbandonato lavoro e affetti per trasferirsi a vivere e lavorare in Molise, impiegando anche da subito 2 risorse molisane, che lavoreranno nel loro albergo.
Il presidente Vitale ha ricordato che la Casa Molisana è solo uno dei tanti progetti che l'AADI ha seguito e supportato, volti a creare opportunità per una più marcata qualificazione in senso internazionale del turismo in Molise.
All'incontro hanno partecipato anche 15 associati AADI olandesi, i quali già da tempo dispongono di una proprio casolare in campagna o appartamenti finemente ristrutturati e arredati in piccoli borghi del Molise (Bonefro, Ripabottoni, Guglionesi). Le foto dell'evento sono disponibili a questo link.
Michele Vitale
Presidente AADI
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03 aprile 2007
Dal sito estatermoli.it:
E lo scopo è stato raggiunto a giudicare dai numeri, forniti dal presidente dell'AADI avv. Michele Vitale: centinaia di contatti con potenziali acquirenti, di cui 45 hanno già programmato una visita in Molise allo scopo di conoscerlo e valutarlo dal punto di vista immobiliare (i primi giungeranno a maggio).
E gli immobili considerati di interesse non sono palazzi o villette a schiera, ma casali di campagna da rivalutare e ristrutturare...Il successo dello stand dell'AADI ha suscitato interesse e curiosità anche negli stand delle "concorrenti" Toscana e Marche i cui curatori pare si siano avvicinati allo stand AADI per "lamentare" sportivamente che molti loro visitari chidevano informazioni su questo posto d'Italia sconosciuto chiamato Molise...
Questi risultati incoraggiano l'AADI a proseguire su una strada che si sta rivelando vincente: la promozione turistica a livello internazionale del nostro territorio, realizzata con una organizzazione internazionale (e non limitata al territorio) e facendo leva sul coinvolgimento di imprese e professionisti che credono nelle opportunità economiche del progetto e decidano di investirvi lavoro e finanze.
Questo schema ha consentito finora di finanziare numerose partecipazioni ed eventi locali e internazionali, senza il ricorso a fondi pubblici e, sempre, con un grande ritorno di immagine e opportunità anche commerciali per gli imprenditori e professionisti coinvolti, per l'associazione e, soprattutto, per tutto il Molise.
L'AADI (Associazione Amici Dell'Italia) è una associazione internazionale senza fini di lucro formata da cittadini molisani e stranieri uniti dalla passione per il Molise e intenzionati a promuovere all’estero, in particolare Nord Europa, i valori culturali, naturalistici e gastronomici della nostra regione.
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26 marzo 2007
COMUNICATO STAMPA
L’AADI PORTA IN OLANDA 22 MOLISANI
L’AADI sarà presente a Utrecht, in Olanda, con un proprio stand presso un’importante fiera internazionale del prodotto italiano di qualità (De Smaak van Italie – Il gusto dell’Italia - dal 11 al 13 maggio prossimi - http://www.desmaakvanitalie.nl), per promuovere il Molise. Per l’occasione, l’AADI condurrà una delegazione di 22 persone (ad oggi, ma le adesioni continuano a crescere) composta da associati e simpatizzanti che daranno il loro contributo di molisani appassionati della loro terra e delle sue ricchezze paesaggistiche e culturali a quegli olandesi che siano interessati ad incontrarli e scambiare esperienze, aspettative, impressioni sul Molise e su questo nostro modo di vivere e condividere l’Europa.
L’AADI crede profondamente negli ideali dell’Europa unita, che possono assicurare al Molise tante opportunità di sviluppo equilibrato e sostenibile, facendo leva su quelle che l’AADI sa essere le sue principali qualità: l’accoglienza, la ricchezza di vita, natura, cultura.
Con questo spirito l’AADI parteciperà alla fiera in Olanda, sicura di capitalizzare il proprio entusiasmo per il Molise suscitando negli amici olandesi interesse e desiderio di visitare la nostra terra, come è già avvenuto lo scorso anno.
Ogni volta che abbiamo occasione di incontrarci con gli amici olandesi, sperimentiamo la ricchezza dello scambio culturale e al contempo la condivisione di comuni ideali di fratellanza, amicizia, solidarietà. E’ incredibile constatare la sincera passione di questo popolo per la nostra terra! A tal punto che stiamo vagliando con gli amici olandesi la possibilità di istituire un gemellaggio di fatto con i nostri luoghi, che finalmente, porti qualche risultato concreto anche in termini di sviluppo turistico del territorio (ricordate i vari e costosi gemellaggi “ufficiali” con paesi della Croazia o dell’Albania? Con tutto il rispetto per queste degnissime nazioni, cosa hanno portato al Molise?).
Una bella notizia è che queste 22 persone, entusiaste di portare il proprio contributo personale all’estero, viaggeranno interamente a spese proprie e non del contribuente molisano, perché non un euro di quanto necessario alla realizzazione dello stand o dell’organizzazione del viaggio (pianificato con l’aiuto degli amici Giancarlo e David di un agenzia viaggi di Termoli) fa capo a fondi pubblici. Di questo ne siamo orgogliosi, anche se ci costa qualche sacrificio.
Ciò che dispiace, tuttavia, è che le istituzioni locali (Comune di Termoli e Regione Molise), benché interpellate da tempo sulla disponibilità a partecipare, anche nella semplice qualità di invitati all’evento, abbiano ignorato la nostra iniziativa.
Dispiace perché proprio in questi giorni si festeggia il 50° compleanno del Trattato di Roma, che ha gettato le basi dell’Europa unita così come la conosciamo oggi, e il disinteresse delle istituzioni molisane suona come una beffa alle legittime aspirazioni di noi cittadini europei.
Dispiace perché questa ci sembra una occasione mancata non tanto per il Comune di Termoli o per la Regione Molise, ma per noi molisani, che, come al solito, possiamo fare affidamento solo sulle nostre forze e sulla bontà delle nostre idee e capacità creative.
Dispiace perché l’entusiasmo degli amici olandesi per Termoli si è già manifestato ampiamente (basta verificare il numero di presenze di turisti olandesi a Termoli, durante tutto l’anno, rispetto alle presenze di turisti di altre nazioni; oppure basta ricordare l’evento organizzato dall’AADI lo scorso ottobre, quando una ventina di olandesi e belgi sono venuti per l’occasione a Termoli), ma questo evidentemente non è bastato.
Ma non vogliamo fare della polemica sterile, bensì critica costruttiva perché la nostra associazione crede ancora nelle proprie istituzioni, e ancora spera che il Comune e la Regione possano lavorare per contribuire a dipingere il futuro del Molise con i colori dell’Europa.
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Morrone del Sannio. Dal Belgio al Molise. Grazie all'attività di promozione turistica del territorio molisano svolta dall'AADI, 8 turisti giungeranno mercoledì 28 marzo a Morrone del Sannio dal Belgio. Accolti dal presidnete e da alcuni associati gli 8 visiterranno a Morrone l'albergo ristorante di Adrian e Hildegaard, la coppia belga che quest'anno, con grande coraggio e con il supporto dell'AADI, ha lasciato il paese nativo (vendendo anche la casa) per trasferisi definitivamente in Molise e aprire "la Casa Molisana", unica struttura ricettiva presente nella pur splendida Morrone che sarà inaugurata in aprile. Da lì inizierà una permanenza di vari giorni, che li porterà a scoprire le bellezze e i sapori del territorio molisano.La visita giunge proprio in concomitanza con i festeggiamenti del cinquantenario del Trattato di Roma, che ha gettato le basi dell'Europa unita così come la conosciamo oggi, e che guarda caso arriva proprio dal Belgio, primo firmatario del Trattato e "cuore" istituzionale dell'Europa (a Bruxelles sono presenti gli organi istituzionali europei).
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07 marzo 2007
Dal sito primonumero.it:
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Dal sito primonumero.it:
22/12/06 -BELGIO ADDIO, SI VA IN MOLISE
Perché due persone a un certo punto della loro vita – nel bel mezzo della loro vita - decidono di chiudere col passato e invece di andarsene in qualche appagante isola tropicale o in qualche romantico villaggio della Provenza decidono di trasferirsi in Molise? E perché scelgono proprio Morrone? E, soprattutto, perché lo fanno se qui non conoscono nessuno e, fino a qualche tempo fa, non sapevano neppure che esistesse questa regione? Domande a cui Adrian e Hildegard rispondono con molto orgoglio, entusiasti della scelta fatta, convinti che una decisione così ha a che fare con quelle sensazioni che riguardano l’anima e il mondo di intendere la vita delle persone. Quelle sensazioni che, viste con occhi estranei, possono aiutare a capire qualcosa di più, nel bene e nel male, della terra in cui si vive. Qualche anno fa Adrian ed Hildegard speravano di poter, un giorno, cambiare vita: mollare casa e lavoro, in Belgio - dove sono nati e hanno sempre vissuto -, per aprire in Italia un piccolo albergo con un ristorante. Adrian ha cinquant’anni ed è responsabile di un’industria chimica nei pressi di Maarkedal, una cittadina della Fiandra occidentale dove vive con Hildegard, che ha 45 anni ed è casalinga. In passato, durante i periodi di vacanza i due sono stati spesso in Italia: Toscana, Umbria, Veneto, Lombardia, Piemonte. E nel 2004, mentre erano in viaggio per la Sicilia hanno deciso di passare dal Molise per trovare un amico, Hanns, conosciuto qualche mese prima ad Utrecht, in Olanda, alla fiera della seconda casa, dove Hanns aveva allestito uno stand in cui presentava il Molise. Per moglie e marito, nonostante i numerosi viaggi in Italia, la piccola regione del Sud rimaneva sconosciuta e misteriosa: «Noi del Molise non avevamo mai sentito parlare, non sapevamo nemmeno dove e cosa fosse – spiega Adrian in perfetto italiano, imparato nei corsi serali - Ma eravamo rimasti molto colpiti dalle parole di Hanns, che ci aveva invitato a fargli visita a Bonefro». E così mentre erano in viaggio ad un certo punto hanno deciso di cambiare percorso e hanno raggiunto l’amico che li ha ospitati per un paio di giorni. Poi sono ripartiti per la Sicilia, ma dopo qualche giorno sono ritornati di nuovo in Molise. C’era qualcosa che li aveva particolarmente colpiti: «A Morrone avevamo visto una casa bellissima – spiega Hildegard, che come il marito ha seguito un corso di italiano – Era tutta in pietra, circondata da un giardino. E’ stato amore a prima vista, e quella casa volevamo vederla di nuovo». Poi l’hanno voluta scoprire altre volte: nel 2005, infatti, anche solo per qualche giorno, Adrian e Hildegard sono tornati «per vedere la natura di questo posto nelle varie stagioni dell’anno». Alla fine, nel dicembre del 2005, dopo dubbi e ripensamenti hanno deciso di comprare quella vecchia casa colonica alle porte di Morrone dove cent’anni fa c’era un mulino, e di realizzare così quel sogno che avevano rimandato per tanti anni. Anche se i genitori erano un po’ contrari, e più di qualche amico ha continuato a dissuaderli: «E’ un po’ azzardato trasferirsi lì». Ormai, però, nessuno può più distoglierli dal loro proposito. Dicono di essere rimasti colpiti da due cose: dalla gente, molto disponibile e cordiale, ma soprattutto dalla natura. «Anche noi in Belgio abbiamo un ambiente molto bello, e ne siamo davvero orgogliosi, ma non c’è l’atmosfera, i colori, la quiete e l’armonia che si vive qui e che probabilmente la gente del posto nemmeno sa di avere. E’ un grande patrimonio, che andrebbe valorizzato e tutelato». Nei mesi scorsi, dopo l’estate, Adrian e Hildegard hanno venduto casa in Belgio e utilizzato quei soldi per acquistare e ristrutturare il casale. A fine gennaio si sono trasferiti in Molise e ad aprile inaugureranno il ristorante-albergo “La casa Molisana”, un ristorante con un piccolo albergo di 4 camere. Hanno già le idee molto chiare su come valorizzare i piatti della cucina locale che, sembrerà paradossale, saranno preparati da una cuoca del posto, Teresa, e da un’aiutante olandese, Ramon, anche lui affascinato dalla bellezza del nostro territorio molisano. E anche lui in procinto di lasciarsi alle spalle la sua vita olandese. Loro sono convinti che anche in regione possa svilupparsi il filone del cosiddetto “turismo sostenibile”, destinato a pochi, anche se non ci sono città d’arte e le infrastrutture sono carenti: «Se qualcuno cerca relax, distrazione e genuinità, il Molise è il posto giusto».
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08 gennaio 2007
The hotzone is sponsored by the private partners Quaranta Studio Legale (a local law firm), AADI (international tourist association), and Sistec (technical installation) and by the Municipality of Termoli, which intends to promote Wi-Fi connectivity all over the town and in neighbouring small cities which need to provide broad band services to its citizens and employees but which do not have ADSL connectivity. AADI is looking for partners who are willing to help extending the Wi-Fi network in this beautiful part of
For info, studio40vitale@yahoo.it
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03 gennaio 2007
Dal sito primonumero.it:

22/12/06 - IN PIAZZETTA INTERNET GRATIS E SENZA FILI PER TUTTI
Termoli. Seduti al bar, su una panchina e finanche camminando...sarà possibile collegarsi ad internet. Per ora solo in piazza Insorti d'ungheria e nell'area circostante - fin sotto le mura del paese vecchio -, perchè è qui che è partita la sperimentazione del primo progetto di hot spot wi-fi, un sistema che consente non solo di navigare gratuitamente, ma anche di organizzare videoconferenze con larghissima partecipazione.
Promotori dell'iniziativa sono i giovani avvocati dell'Aadi, associazione amici dell'Italia, Michele Vitale e Enrico Miele, che presentandolo in conferenza stampa hanno detto: «Lo scopo è quello di promuovere il turismo, Termoli potrebbe diventare la città delle onde non solo del mare ma anche quelle elettromagnetiche». Che detto così potrebbe essere anche inquietante e invece «queste onde hanno un effetto pari a quelle emesse da 20minuti di telefonata al cellulare, più o meno come quelle che ci sono in una stanza emanate da una televisione».
Si tratta di un investimento da 10mila euro completamente sponsorizzato dall'Aadi, dallo studio legale Quaranta e dalla Sistec società che ha realizzato tecnicamente il progetto, che funziona semplicemente grazie ad un'antenna piazzata su un palazzo. C'è poi il patrocinio del Comune, che per ora ha contribuito con solo 600 euro ma si impegna a prorogare i tempi della sperimentazione (oltre i sei mesi quindi) ma anche ad estendere il servizio ad altri quartieri, anche periferici. Tra i prossimi ad esempio ci potrebbe essere anche il borgo antico.
Per collegarsi c'è bisogno di una user e di una password che verranno fornite dal Comune a tutti i cittadini che vorranno registrarsi.
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Etichette: wi-fi senza fili termoli
08 dicembre 2006
Da oggi troverete su questo sito il link blu qui sotto, cliccando il quale potrete entrare in una chat room dedicata al Molise e all'AADI. Se sono presenti altre persone, potrete scambiare quattro chiacchiere in chat. Io sarò presente ogni volta che posso. Fatemi sapere eventuali vostre osservazione, in modo da migliorare questo servizio, che per ora è sperimentale. Potrebbe essere richiesto, per poter accedere alla chat, scaricare un software aggiuntivo (Skype). Chat about what's on your mind. More about public chats.
From now on you will find on this website the blue link herebelow, which allows you to enter a chat room dedicated to Molise and AADI. If other people are available, you will be able to have a little chat with them. I will be in the chat room every time I can (at least once a day). Please let me know your opinions about this service, so that I can make it better. You may be required, in order to enter the chat room, to download an additional software (Skype).
Michele Vitale
studio40vitale@yahoo.itFree chat room hosted by AADI Molise: please come in! hosted by aadimolise.
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06 dicembre 2006
English summary of the article published on the Dutch newspaper
NATURE WITH HISTORY, THAT'S MOLISE:
Termoli, the lively city on the Adriatic coast with it' s clean water and wide beaches is mostly visited by Italians.
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Etichette: newspapers, Rassegna stampa
24 novembre 2006
E’ stata recentemente pubblicata la notizia per cui il flusso turistico a ottobre a Termoli è aumentato del 10%, con un’attenzione maggiore per la nostra città anche da parte di turisti stranieri.
Il dato è confortante per l’attività degli operatori turistici che operano a Termoli e in Molise e per gli enti impegnati a sviluppare risorse e potenzialità turistiche del Territorio, come l’AADI (Associazione Amici dell’Italia), associazione
internazionale senza fini di lucro formata da cittadini molisani e stranieri uniti dalla passione per il Molise e intenzionati a promuovere all’estero, in particolare Nord Europa, i valori culturali, naturalistici e gastronomici della nostra regione.
Muovendosi in questa direzione, ad esempio, qualche giorno fa l’AADI è riuscita a portare a Termoli ben 22 stranieri, i quali, giunti per partecipare all’evento associativo organizzato dall’AADI, hanno pernottato in strutture molisane, visitato il nostro patrimonio artistico, pranzato e cenato nei migliori ristoranti della città, acquistato gli straordinari prodotti che l’enogastronomia locale può offrire (uno degli ospiti pare si sia commosso dopo aver assaggiato la pampanella…), diventando così, una volta terminata la vacanza e tornati nel loro paese di origine, ideali ambasciatori della “molisan way of life”, la qualità tipicamente italiana della vita, della cultura, delle persone tanto ammirata all’estero. Per questo motivo, alcuni di loro hanno addirittura deciso di trasferirsi qui da noi. A vivere o magari per avviare un’attività commerciale, con soci molisani (come è già successo per un paio di clienti del mio studio legale).
E’ incredibile ma vero. Il turismo di alto livello, ricco e rispettoso delle peculiarità della nostra terra, bisognoso di servizi e strutture che noi molisani possiamo costruire e offrire loro, esiste ed è alla portata di quanti vogliano crederci e lavorare a un progetto di sviluppo turistico condiviso.
Si e’ appena conclusa una intensa campagna elettorale, in cui si sono spesi fiumi di parole sul futuro pieno di prospettive della nostra bellissima Regione, anche e soprattutto in campo turistico. Si è parlato di qualità dei prodotti, di rilancio dell’agricoltura, di sussidi alle imprese e di turismo di qualità. Concetti interessantissimi e bellissimi. Ma che devono essere ancora realizzati.
L’AADI, senza grandi clamori e proclami, ha portato la settimana scorsa 22 turisti stranieri qui a Termoli e li ha fatti incontrare con quella parte di Molise che ha voluto e saputo cogliere l’opportunità: il vicesindaco Monaco, amministratori locali, ristoratori, operatori turistici, produttori di prodotti tipici e vinicoli, costruttori, professionisti, giornalisti, semplici cittadini desiderosi di entrare in contatto con una piccola comunità internazionale, già presente sul territorio, determinata a insediarsi e integrarsi armoniosamente in misura sempre maggiore.
L’AADI è stata costituita proprio per questo, per assistere gli stranieri che vogliano visitare il Molise, viverlo, investire e collaborare con gli imprenditori locali. Io stesso ho cominciato a scoprire questo mondo grazie alle opportunità professionali che mi offriva (in passato ho effettuato consulenze legali in inglese per vari clienti provenienti dall’Olanda e dal Belgio) e ho deciso di costituire un’associazione che riesca a catalizzare le più diverse competenze e professionalità intorno al progetto di incentivare questo flusso turistico già presente e di accoglierlo con i migliori servizi e prodotti che
Attualmente l’AADI sta lavorando al progetto di costituire un “social network”: inseriamo in una banca dati le competenze e aspirazioni dei nostri iscritti, italiani e stranieri, e incrociamo i dati, perché le richieste di un investitore olandese che voglia ad esempio, realizzare un centro benessere a Termoli, si incontrino con i servizi di quanti possano aiutarlo nel progetto: dalla manodopera, alla consulenza fiscale, a eventuali ipotesi di co-partnership.
L’AADI è aperta a tutti e pronta a raccogliere suggerimenti e idee che contribuiscano a rendere il Molise e Termoli protagonisti, come meritano, sullo scenario del mercato internazionale del turismo di qualità.
Avv.
Presidente AADI
studio40vitale@yahoo.it
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09 novembre 2006
Evento "Europa in Molise" (29/10/06)
Si è svolto nel pomeriggio di domenica – 29 ottobre – l’incontro tra il mondo molisano e quello nord europeo. Un piacevole pomeriggio all’insegna dell’amicizia e della conoscenza reciproca per favorire scambi e nuove idee tra i soci e i simpatizzanti dell’Associazione amici dell’Italia.
Nella splendida cornice offerta dalla Masseria Le Piane di Nuova Cliternia, del produttore vitivinicolo Enrico Di Giulio, si è svolto il primo incontro dell’Aadi-Molise (Associazione Amici dell’Italia), durante il quale sono stati illustrati gli obiettivi e i progetti volti a dare impulso al turismo sostenibile e all’apertura verso i paesi nord europei.
Durante la cerimonia di presentazione, alla quale erano presenti oltre cento persone (di cui oltre un quinto straniere), il presidente dell’associazione, l’avvocato
La necessità di potenziare i servizi, salvaguardare la natura, gli esempi di attività già avviate e quelle prossime all’apertura, sono state illustrate dall’avvocato Enrico Miele.
E’ stata annunciata, ad esempio, la nascita di una casa di produzione di prodotti tipici di elevata qualità “
Numerosi partecipanti hanno espresso soddisfazione per nuove interessanti prospettive di collaborazione, emerse durante l’incontro tra i molisani e gli stranieri presenti, a iniziative socio-culturali e di imprenditoria turistica.
Il piacevole pomeriggio conviviale si è protratto fino a sera con una cena preparata dagli chef Aadi, dove i prodotti molisani sono stati cucinati con sapienza e professionalità, tanto da esaltarne maggiormente la straordinaria genuinità e qualità.
Di seguito, un link a uno degli articoli pubblicati dalla stampa:
"Il Quotidiano", 31 ottobre 2006
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08 novembre 2006
Presentazione dell'AADI al Comune di Termoli (28/10/06)
TERMOLI _ Con grande attenzione l’Amministrazione comunale di Termoli ha accolto la delegazione dell’aadi che ha presentato al pubblico molisano e termolese la sua attività. "La vostra presenza rappresenta una grossa opportunità per noi", ha dichiarato il vice sindaco Filippo Monaco, "e rappresenta anche uno stimolo per rivalutare le nostre ricchezze culturali e naturalistiche, al fine di preservarle e per sviluppare una nuova e sostenibile rete di servizi". L’aadi è un’associazione che riunisce numerosi molisani, ma soprattutto tanti stranieri appassionati del Molise che da qualche anno hanno trovato ospitalità in numerosi paesi della fascia costiera, di cui apprezzano la genuinità e i valori autentici che li caratterizzano.
Il presidente dell’aadi, Michele Vitale, ha spiegato che l’associazione ha avviato una proficua attività di promozione del Molise in oltre dieci città europee e ha partecipato anche a numerose e prestigiose fiere. "Pensate che da marzo di quest’anno ad oggi sono arrivate in regione, grazie alla nostra attività, ben 169 persone, mentre le presenze hanno superato i 600 giorni. Di queste persone molte hanno scelto di prendere casa in uno dei paesi del nostro entroterra dove trascorrono dai due ai sei mesi all’anno". Le ragioni della particolare attenzione dei visitatori nord europei è stata spiegata dall’avv. Enrico Miele, rappresentante dell’aadi che ha preso parte anche ad alcune fiere svoltesi in Nord Europa.
"Quando un quadro lo vedi da vicino non percepisci bene i colori e i contorni, allo stesso modo quando dal Molise siamo andati in Olanda siamo stati sorpresi dall’attenzione rivolta all’ ‘Italian way of life’ e al Molise rappresentato dal nostro stand", ha spiegato Enrico Miele, che ha evidenziato anche la necessità di estendere lo scambio e la conoscenza anche a Termoli, oltre ai paesi dell’hinterland. Durante la cerimonia è stata donata all’Amministrazione anche una scultura creata da un’artista olandese, Huib Benschop, con il legname portato dal mare sulla spiaggia di Termoli.
"E’ stato creato un ponte che in futuro può diventare sempre più stabile. Un ponte che vogliamo estendere a quanti vorranno partecipare alle nostre iniziative" ha dichiarato in conclusione Michele Vitale. "Mi auguro che questa strada possa portare opportunità a questa terra, il Molise, tanto bella e tanto amata". La cerimonia è stata conclusa con l’invito a partecipare alla manifestazione “Europa in Molise” che si terrà domani - domenica 29 ottobre – alle ore 17 presso la Masseria Le Piane di Nuova Cliternia, per un piacevole momento di scambio e conoscenza reciproca tra i molisani e gli amici nord europei.
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20 dicembre 2005
Castegnero 15 12 2008
Michele Vitale nominato vice presidente nazionale de l'Italia del Gusto a Castegnero
Michele Vitale, presidente dell'A.A.D.I (Associazione Amici dell'Italia - www.aadimolise.blogspot.com) di Termoli,è stato invitato ufficialmente a presentare i progetti e le iniziative del proprio sodalizio al Festival del Gusto, la 'maratona d'informazione' che si è tenuta il 13,14 e 15 dicembre a Castegnero (Vicenza),grazioso borgo collinare dei Colli Berici, conosciuto per le sue ciliegie e i suoi vini.
Nel corso degli incontri,Vitale ha raccontato ai giornalisti provenienti da tutta Italia, la storia della sua associazione internazionale, formata da cittadini molisani e stranieri uniti dalla passione per il Molise e intenzionati a promuovere all'estero, in particolare nel Nord Europa, i valori culturali, naturalistici e gastronomici della regione. L'AADI ha già avviato con successo un flusso turistico tra il Molise e il Nord Europa, che gestisce con passione e dedizione. Vitale è stato inoltre nominato Vice Presidente Nazionale de l'Italia del Gusto (www.italiadelgusto.com) ed ha presentato anche San Pietro Avellana, divenuto borgo europeo del gusto, grazie al suo interessamento.
Il Festival del Gusto è consistito in una maratona all'insegna della comunicazione del territorio, con circa cinquanta azioni informative e l'inserimento di alcune realtà dell'area berica nelle reti e i canali di informazione de l'Italia del Gusto, l'associazione che ha organizzato l'evento.
L'iniziativa del festival promosso da "L'Italia del Gusto" in collaborazione e col patrocinio del Comune di Castegnero, la Banca del Centroveneto di Longare, le associazioni: "Azione borghi europei del gusto" (curata dal Geie Gruppo europeo di interesse economico); la Rotta dei Fenici (Itinerario culturale del Consiglio d'Europa); Europa del Gusto-rete d'Informazione; l'associazione "il Gusto italiano"; Fice, ha riunito nei tre giorni di di Castegnero esperienze e progetti della filiera turistico-culturale ed agro-alimentare, provenienti da nove regioni italiane.
«E' stata una esperienza di incontro e di confronto tra reti – ha sottolineato il molisano Michele Vitale neo vice presidente dell'Italia del Gusto – con imprenditori, enti ed associazioni che lavorano in modo concreto e sinergico, con risultati assai soddisfacenti. Un incontro in grado di generare nuove opportunità di lavoro, di scambio e di arricchimento culturale. Per me che arrivo da Termoli, un'occasione di conoscere le eccellenze di un territorio che non avevo ancora avuto modo di sperimentare e di far conoscere quelle proprie del mio Molise».
AZIONI E PARTECIPAZIONI
Innanzitutto, il primo passo è stato fatto con i vini Passiti dei Berici che verranno inseriti nella "Tavola internazionale dei vini passiti", organo di informazione e valorizzazione di questo tipo di vini, sul territorio nazionale e all'estero. Altro risultato concreto; Riccardo Penzo, promotore del network "Ristoranti che passione", verrà inserito nel comitato scientifico della "Lista del patrimonio eno-gastronomico del Mediterraneo", l'archivio dei piatti della tradizione mediterranea., una iniziativa ufficiale promossa dal Geie (Gruppo europeo di interesse economico). Nel comitato, formato da circa cento giornalisti ed operatori del mondo dell'eno-gastronomia, entrerà anche Mario Santagiuliana presidente della Fice (Federazione italiana dei circoli eno-gastronomici). Infine, Daniele Costalunga, produttore vinicolo di Castegnero, entrerà a far parte del Consiglio nazionale de "L'Italia del Gusto".
"Un'ora sola ti vorrei..." è stata intitolata la maratona dell'informazione in cui imprenditori, pubblici amministratori, comunicatori, rappresentanti di associazioni, sono stati chiamati a raccontare nello spazio di un'ora le loro esperienze. Difficile fissare tutti gli interventi: si menziona qui dunque l'intervento del sindaco Giancarlo Campagnolo che ha delineato il profilo economico e culturale di Castegnero con la sua produzione agricola di eccellenza legata alle ciliegie e il vino, l'impegno dell'amministrazione comunale per dare visibilità al territorio in un'ottica nazionale .
Da segnalare anche la presenza di Emilio Nizzero delegato Onaf di Vicenza nonché affinatore de "La credenza dei formaggi vicentini" che ha presentato il movimento delle "Donne del Formaggio". Di Luigi Bellucci, di Tigulliovino, grande portale dei vino italiano. E infine l'incontro con i ragazzi delle scuole medie sul tema dell'interculturalità.
L'assessore provinciale all'agricoltura Luigino Vascon ha illustrato alcune azioni della Provincia per la promozione del territorio e la tutela delle sue specificità. Intervento completato dal funzionario Renzo Rizzi riguardo l'attività e l'azione dei vari consorzi
Daniele Costalunga ha presentato l'associazione della "Strada dei vini dei Colli Berici" mentre il presidente Federico Tassoni ha illustrato l'attività del Consorzio di tutela dei vini doc Colli Berici.
Infine, Leonardo Martini della Banca del Centroveneto di Longare ha delineato il ruolo dell'istituto di credito nella promozione complessiva della comunità locale.
Una gradita visita è stata portata il sabato mattina da Marino Lorenzini sindaco di Monghidoro (il comune natale di Gianni Morandi, per intenderci), aderente all'Italia del gusto fin dalla prima ora..
Importante poi il convegno della domenica mattina all'azienda "Il Rovere" con la presentazione degli "Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa" da parte di Antonio Barone direttore de "La rotta dei Fenici". Sul tema dei parchi letterari il sindaco di Montegalda Riccardo Lotto ha delineato le varie iniziative che il Comune sta preparando il centenario della morte di Antonio Fogazzaro nel 2011.
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10 marzo 2005
The incredible oxen race of San Martino
Every year on the 30th April, the ritual of the race of the oxen hauling the chariots is renewed, in honor of the patron San Leo
In San Martino in Pensilis it is narrated that the rests of Saint Leo, which miraculously reached Molise at the end of the XIII century, were contented by various communities. To solve the controversy, it was established to place the Saint’s relics on a chariot hauled by oxen, and let the Saint choose. The oxes ran for long time but finally reached Saint Martino, they passed through the “Marina” way and they stopped in front of Holy Mary church with the incredulity of the crowd.
Since those remote times, every year on the 30th April, the ritual of the race of the oxes hauling the chariots is renewed. The participants, divided in the factions of “giovani”, “giovanotti” and "giovanissimi" starting from the “tratturo”, following an external route to the country, and then the inner roads, try themselves in a spectacular contest between the excitement and clamour of the crowd.
To the winners’chariots goes the honour to transport the statue of Saint Leo during the procession. The manifestation is deeply rooted in the population and although the passing of time, it maintains its fascination intact. The “carrese” of Saint Martino in Pensilis is surely the longest race and for this reason during the contest the oaxes can be replaced.
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